CampoVecchio

Un angolo di natura incontaminata, a pesca nella riserva naturale delle Valli di S.Antonio tra marmotte e camosci, un torrente fantastico che non manchera' di regalarci fario e salmerini stupendi.

Come arrivarci: per chi proviene da Brescia, imboccare la tangenziale per Iseo, si continua costeggiando il lago verso Darfo, si prosegue in direzione di Breno - Edolo. Giunti a Edolo, si svolta a sinistra per il passo Aprica. A circa 10 Km. Da Edolo, incontreremo il Comune di Corteno Golgi. Proseguendo, dovremo fare molta attenzione a localizzare sulla sinistra una segheria. Qui lasceremo la provinciale che attraversa il fiume Ogliolo proveniente dal Passo Aprica. La strada si inerpica nella Valle di S.Antonio e costeggia da subito il torrente omonimo. Giunti ad un grande parcheggio, dovremo lasciare l'autovettura per iniziare la salita a piedi, per giungere al rifugio di Campovecchio, dove avrà inizio il tratto di pesca. Lasciato il parcheggio ci avvieremo verso il gruppo di casette che non mancheremo di notare. Giunti qui, noteremo una chiesetta, sul suo fianco sinistro inizia il sentiero che ci farà giungere al tratto, dopo circa 30 minuti di percorso.

Descrizione Generale: il torrente di Campovecchio nasce dai nevai del monte Sellero e ingrossato dai vari torrentelli minori che scendono dalle vallette laterali. Al termine del suo percorso s'incontra con il torrente Brandet per poi formare il torrente di S.Antonio che a sua volta si getta nell' Ogliolo. Un torrente, quello di Campovecchio che non mancherà di togliervi il fiato per la sua incomparabile bellezza, buche e lame, di un colore smeraldo turchese si alternano per tutto il tratto di pesca lungo circa 6 km. Un comodo sentiero costeggia per tutto il corso la zona di pesca, gli abeti della sponda sinistra si alternano ai prati sulla sponda opposta, paragonabili a veri giardini inglesi. Non mancherete notare marmotte e qualche furbo camoscio, in questo ambiente meraviglioso.

La pesca: giunti al rifugio, inizia la zona di pesca, i prati a pascolo all'inizio, non ci permettono di passare direttamente nel torrente, per ovvio rispetto, ma proseguendo un centinaio di metri potremo iniziare tranquillamente la nostra avventura. Qui la zona è piuttosto piana, lame e buchette si alternano, mentre proseguendo, il torrente si inerpica prendendo le caratteristiche del vero torrente di montagna. Dopo questo strappo il torrente ritorna abbastanza calmo per proseguire con queste caratteristiche più o meno evidenti sino al termine dei 6 km. Trote e salmerini popolano per tutta la lunghezza, questo tratto. Vista la limpidezza dell'acqua è doveroso avvicinarsi al torrente con estrema cautela. Nel periodo di giugno, le esche che daranno i migliori risultati, sono senza dubbio le ninfe e streamer di medie e grandi dimensioni, mentre sono da preferire nelle ore serali sedge e grosse imitazioni di perle. La notevole quantità di trote presenti, ci potrà in ogni caso far tentare la pesca con la mosca secca anche durante tutta la giornata nei mesi più caldi.

Regolamento: per poter accedere alla pesca nella risenta di Campovecchio, ci si deve munire del permesso di pesca, rilasciato dal comune di Corteno Golgi. Potrete trovare i permessi del costo di L.25.000.- sia nel rifugio situato all'inizio della Valle di Campovecchio direttamente sul luogo di pesca, oppure al ristorante Bar Edelweiss, sulla provinciale per l'Aprica. Si possono trattenere due capi con misura minima di cm. 30 per ogni specie, obbligo di pesca con ardiglione schiacciato, è consentita la pesca sino al tramonto, possibilità di uso max. due artificiali; è assolutamente vietato l'uso di esche naturali, in gomma o plastica.

Conclusioni: Una zona di pesca unica, che non mancherà di affascinarvi in tutta la sua incomparabile bellezza. Un luogo che nulla ha da invidiare a famosi itinerari d'oltralpe. La gestione è effettuata dal Comune di Corteno Golgi in collaborazione con il New Fisher Club Brescia e E.U.F.F. Unione Europea dei Pescatori a Mosca con sede in Vezza d'Oglio.

Possibilità di alloggio: Rifugio Campovecchio (n. 30 posti), pernotto e pensione completa L. 60.000.-; è gradita la prenotazione al seguente numero telefonico. 0364/74108


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